Passione, Curve, Calore, Appartenenza e… Marmo

Raduno Nazionale TOMCC Italia 2026
Garfagnana 31 Luglio – 2 Agosto 2026

Di Sabi e Chicco

Verso la Garfagnana

Siamo partiti da Pesaro diretti a Modena Nord. Insieme alla mia “Zavorrina”, la mia compagna di vita, Sabina, vicino al casello di Modena Nord, abbiamo incontrato ”i ragazzi” provenienti da Ravenna il saggio Guido, il mio nuovo amico Antonio, Nicola The President e il grande Dino e da lì abbiamo proseguito in gruppo verso Sassuolo e le strade dell’Appennino, con Nicola in testa che mi ha trainato prendendosi cura del mio ritmo.

Mappa del percorso da Pesaro verso la Garfagnana

Dopo l’autostrada, il viaggio ha cambiato completamente ritmo: curve, salite e paesaggi sempre più verdi ci hanno accompagnato verso il Passo di Pradarena. La sosta per il pranzo alla Locanda Tini, a Ospitaletto di Ligonchio, è arrivata al momento giusto. Lì ci hanno raggiunto Nello e Pamela con la loro moto sul carrello, Pamela a causa di un infortunio non potendo salire in moto ha inibito il viaggio in moto per la destinazione finale, ma la passione e la voglia di TOMCC non hanno impedito loro la partecipazione al raduno e a Nello le infinite curve della Garfagnana

La Locanda Tini di Ospitaletto, immersa nel verde e circondata da splendide ortensie.
Pranzetto frugale pure troppo, Sabi le tagliatelle per Dino e Chicco???

L’arrivo al Belvedere

Il viaggio è stato lungo soprattutto per noi poco abituati, Sabina era molto stanca e a dire il vero, anche io. Una volta arrivati all’Albergo Ristorante Belvedere di Carpinelli ci siamo concessi qualche minuto di riposo, poi siamo saliti in piscina per incontrare gli altri partecipanti, prendere un aperitivo e iniziare a fare nuove conoscenze.

Piscina refrigerante e ricostituente

Un bagno, qualche minuto al sole e l’aperitivo con gli altri partecipanti sono stati il modo migliore per recuperare energie e lasciare alle spalle la fatica del viaggio.

Eravamo circa 60 persone, in 48 moto. Il gruppo storico è evidentemente molto affiatato, ma allo stesso tempo aperto e disponibile ad accogliere persone nuove come noi. Non ci siamo sentiti “gli ultimi arrivati”: fin dai primi momenti siamo stati coinvolti con grande naturalezza.

Venerdì sera: il Meet & Greet

La serata è proseguita con una cena tranquilla, resa ancora più piacevole da una temperatura deliziosa, quasi fresca. Al nostro tavolo c’erano Antonio di Treviso, veterinario, simpaticissimo e proprietario di una bellissima Triumph verde d’epoca; Guido e Lucia, entrambi di Ravenna; Fabrizio e Laura, simpaticissimi, tra Milano e Monza.

Con Laura ho parlato dei miei oltre quattro anni vissuti proprio a Monza. Tra racconti personali, moto e nuove conoscenze, la serata è scivolata via con semplicità. Intorno alle 23 siamo andati a dormire provati dal viaggio, ma con una bella sensazione addosso.

Il tramonto durante la cena all’Albergo Belvedere.

Molto stanchi, ma sereni.

Sabato mattina: Fosdinovo

La mattina seguente abbiamo fatto colazione alle 7:30, pronti per partire alle 8:15 in punto. La prima tappa è stata Fosdinovo, un’ora e mezza di curve e ritmo fino al borgo medievale molto interessante, dominato dall’imponente Castello Malaspina e affacciato verso il Golfo della Spezia e la costa.

Una fermata dell’autobus trasformata in un piccolo salotto di paese.

Ci ha colpito in particolare la fermata dell’autobus: sedie impagliate, piccoli sgabelli e persino un quadro. Una semplice pensilina arredata come una stanza di casa, quasi per far sentire a proprio agio i cittadini del borgo anche nel momento della partenza.

Che gruppo!

Sabato Carrara: l’arrivo alle cave di marmo

Ripartiti da Fosdinovo abbiamo affrontato un altro bellissimo tratto di strada fino a Carrara, dove ci attendeva una delle esperienze più particolari del weekend: la visita a una cava di marmo scavata all’interno della montagna.

Per raggiungere la cava interna siamo saliti sui pulmini messi a disposizione per la visita. Il fondo irregolare e il percorso dentro la montagna ci hanno fatto rivolgere un pensiero solidale alle loro sospensioni, chiamate ogni giorno a un lavoro decisamente poco riposante.

Nel cuore della montagna Caschi… Gialli

La guida ci ha accompagnati nella storia e nelle tecniche di estrazione. Secondo quanto ci è stato raccontato, da questo bacino marmifero Michelangelo scelse il marmo destinato alla Pietà. Abbiamo scoperto che non vengono utilizzati soltanto i grandi blocchi solidi: anche la polvere e i derivati del marmo trovano applicazione nella medicina, nella cosmetica, nell’industria e persino in alcune lavorazioni legate alla conservazione e all’invecchiamento del vino.

Entrare fisicamente nella montagna, circondati da pareti immense e superfici di marmo, ha reso la visita molto più coinvolgente di quanto avessimo immaginato.

Il ritorno al Belvedere

È stato divertente osservare la distesa di “teste gialle”: tutto il gruppo, con il casco di sicurezza, (del resto tutti abituati ai caschi avremmo sentito la testa troppo nuda), seguiva con attenzione le spiegazioni. La guida ha saputo alternare molte informazioni a qualche battuta maliziosa sulla forza e sulle presunte doti dei marmisti di Carrara, caratteristiche che – a suo dire – sarebbero particolarmente apprezzate anche dalle signore carrarine.

Il rientro verso Carpinelli è stato piuttosto lungo e faticoso. Ancora una volta, però, il rito del pre-cena ci ha rimessi in sesto: chiacchiere e aperitivo a bordo piscina, insieme alle persone conosciute il giorno precedente e a quelle che stavamo imparando a conoscere lungo la strada.

La riffa, i regali e una bella gentilezza

Durante la cena del sabato è stata organizzata una lotteria con premi messi a disposizione da vari concessionari Triumph italiani ( a proposito un grazie speciale anche a loro). Sabina ed io abbiamo vinto uno shopper Triumph, un portadocumenti con alcuni gadget e una bellissima targa da parete con i loghi che si sono succeduti nella storia della casa motociclistica inglese, ma soprattutto abbiamo vinto una splendida serata.

Antonio aveva invece vinto una bellissima camicia Triumph da donna, di taglia piccola. Non potendo utilizzarla né regalarla a una familiare, ha voluto donarla a Sabina con grande naturalezza. Le stava perfettamente. Io, a mia volta, gli ho regalato la targa che avevo vinto: non è sembrato uno scambio, ma un regalo reciproco nato spontaneamente tra persone che si erano conosciute e apprezzate soltanto il giorno prima.

La riffa ha reso la cena allegra e informale. Abbiamo anche festeggiato Sabrina e Stefano, del direttivo, cadeva proprio quel giorno il loro anniversario di matrimonio. La sorpresa finale è stata una torta collocata sotto la bandiera del gruppo: una bella conclusione per una giornata intensa.

Domenica: Castiglione di Garfagnana e picNic-k

L’ultima giornata del raduno è iniziata con la visita a Castiglione di Garfagnana. Tra mura di pietra, scorci del borgo e il profilo delle montagne sullo sfondo, ci siamo concessi una passeggiata tranquilla prima di rimetterci in sella.

La vista dalle fortificazioni, aperta verso le vette delle alpi Apuane, ci ha regalato uno degli ultimi grandi panorami del weekend passati con il vero eroe di questo weekend, la Mia Sabi. Lo dico sempre che chi siede nel sedile del passeggero ha il ruolo più difficile, quello di affidarsi a chi guida vivendo e godendo, si, i panorami, ma con uno spirito di adattamento alla nostra passione e di fiducia che valgono quanto oro!

PicNick con la “K” al Passo delle Radici

Da Castiglione abbiamo proseguito verso il Passo delle Radici, dove il gruppo si è fermato per un picnick nel fresco del bosco. La “K” è doverosa visto l’impegno di NicK e degli altri ragazzi del direttivo che ci hanno fatto trovare il pranzo sotto il fresco bosco.

Seduti sul prato e tra gli alberi, abbiamo condiviso cibo, chiacchiere e gli ultimi momenti insieme prima dei saluti e del viaggio verso casa. Un finale semplice e perfettamente in sintonia con lo spirito del raduno.

Il rientro a 40° stanchi, sfiniti, sudati, ma fieri e felici

La fatica della strada passa da se, è parte della nostra passione, il disagio del calore si dimentica. Il T.O.M.C.C., le persone incontrate e la bellissima esperienza, invece, restano.

Buona estate a tutti. Grazie!!! E a presto.

Grazie Sabi!

Album del Raduno

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi