Le foto del Terre Selvagge 2019

Si è appena concluso il Terre Selvagge 2019, il nostro esperimento più audace. La Garfagnana ci ha accolto tra i suoi monti boscosi, grotte, e prati fioriti. Si è trattato del primo evento in autogestione con posti remoti e a volte complicati da raggiungere.

Terre Selvagge 2019 – Triumph Owners Motorcycle Club Italia

Menzione d’onore per Riccio, Nocciolina, e Laura. Il primo ha organizzato e poi condotto l’evento; i secondi ci hanno fatto una gran sorpresa invitandoci nel remoto e pittoresco borgo di Gombereto per offrirci un ottimo aperitivo fatto in casa, in puro spirito Terre Selvagge.

A detta di tutti i partecipanti l’esperimento va trasformato al più presto in evento annuale. Dunque tenetevi pronti per Terre Selvagge 2020, già in fase avanzata di progettazione, più o meno nello stesso periodo dell’anno, ma in località diversa – e più spartana.

Come è andato il raduno TOMCC e RST in Val d’Orcia

Lo scorso fine settimana nella splendida Val d’Orcia si è tenuto il raduno motociclistico delle associazioni Triumph Owners Club e Registro Storico Triumph. Tre giorni di belle motociclette, panorami e strade mozzafiato, buon cibo e soprattutto condivisione e amicizia.

TOMCC e RST, una squadra formidabile e coesa. Da sinistra: Nicola Mazza e Nicola Iarocci per TOMCC, Sandro Zornio e Danilo Lucchetta per RST.

Nel corso del motogiro di Sabato abbiamo percorso anche le 70 miglia certificate che celebrano i settanta anni dalla fondazione del Triumph Owners Club. Adempiute le pratiche burocratiche, ogni partecipante TOMCC riceverà la targa ricordo direttamente dal nostro HQ di Londra. È stata questa anche l’occasione di alzare al cielo il THAT Trophy assegnato alla branch TOMCC Italia per la stagione 2018.

La riuscita dell’evento si deve ad ognuno dei partecipanti, che ringrazio e che sono certo rivedremo presto ai prossimi eventi in calendario. Tuttavia il raduno non sarebbe stato possibile (o non sarebbe riuscito così bene) senza l’impegno speciale del nostro vice presidente Nicola “Dr Nick” Mazza che ha prima organizzato, poi condotto in porto questo evento eccezionale. A lui va il ringraziamento speciale da parte di tutti noi di TOMCC Italia.

Il prossimo evento in calendario è il Terre Selvagge 2019. Stiamo anche finalizzando la seconda parte della stagione, col Terre Verdiane a Settembre e probabilmente una uscita in Foreste Casentinesi in Ottobre.

A presto TOMCC!

Trophy 1200 (1991-2003)

La Trophy 1200 è stata la prima motocicletta ad essere prodotta dalla Triumph di Hinckley: inizialmente con un lotto “First Edition” di 100pz (numeri telaio dal #000011 al #000110) e successivamente con la produzione di serie, circa dieci moto al giorno, nel febbraio del 1991. Le prime Trophy 1200 di serie verranno vendute in Germania dal marzo del 1991.

Triumph Trophy 1200 MY1991
La Trophy 1200 testata da FastBike nel 1991

La Trophy 1200 (quattro cilindri a corsa lunga) può essere considerata la base di partenza della nuova gamma Triumph presentata al Salone di Colonia del 1990: le nude Trident 750 e 900, le granturismo Trophy 900 e 1200 e le sportive Daytona in versione 750 e 1000cc. Le nuove motociclette hanno molto in comune fra di loro: ad Hinckley infatti, hanno optato per un progetto modulare che permetta di avere un’ampia gamma di modelli e allo stesso tempo una riduzione dei costi di progettazione ed una razionalizzazione della produzione. La Trophy 1200 è il modello da cui modificando il numero dei cilindri, la corsa del pistone e sostituendo parte della carrozzeria e ciclistica si ottengono tutti gli altri modelli.

Il quattro cilindri Triumph, il primo “four” prodotto dalla casa inglese se non consideriamo il prototipo Quadrant del 1974, è un’unità moderna per quei tempi grazie alla testata, cilindri e monoblocco in lega leggera, alla distribuzione a bialbero in testa con quattro valvole per cilindro e altre soluzioni allineate alla concorrenza dell’epoca.

Le riviste del settore rimangono colpite dalla qualità costruttiva generale e dalle prestazioni di cui la Trophy 1200 è capace: velocità massima pari a 245 km/h grazie ai 125CV erogati a 9000 giri (per il mercato australiano la Trophy 1200 eroga ben 143CV mentre per il mercato francese e tedesco la potenza è ridotta a 100CV). Ricordiamo che le prime specifiche tecniche della Trophy 1200, annunciate nel corso del 1990, riportavano una potenza di 141 CV, successivamente limitata a 125 CV con l’entrata in produzione nel 1991. Alla fine dell’anno successivo i tecnici di Meriden riducono la potenza a 108CV (dichiarati), potenza che rimarrà invariata fino alla fine della carriera di questo modello.

Già nel 1992, ad un anno dall’entrata in produzione, la Trophy 1200 cambia nome e diventa “Trophy 4” guadagnando nuove livree monocromatiche, l’impianto frenante anteriore della Daytona (doppio disco flottante da 310mm) ed altri particolari tecnici ed estetici. Nei due anni successivi la Trophy 1200 verrà proposta con le nuove ruote a tre razze da 17” della Brembo (1994) e le pinze freno marchiate Triumph (1995).

Triumph Trophy 1200 MY1992

Nel 1996 la Trophy 1200, così come la sorella Trophy 900, è profondamente rivista sia nello stile che nell’equipaggiamento perdendo così un po’ di sportività ma guadagnando molto in termini di confort.

Triumph Trophy 1200 MY1996

Gli ultimi aggiornamenti vengono apportati nel 1999 quando la tourer inglese riceve un cupolino più protettivo, un cavalletto laterale di lunghezza maggiore, un nuovo manubrio in alluminio e nuove “decal” con il marchio Trophy.

Triumph Trophy 1200 MY2001 (rimarrà pressochè invariata fino al 2003)

La Trophy 900 uscirà di produzione nel 2001 mentre la versione 1200 sarà disponibile fino al 2003.

(Sandro Zornio – Registro Storico Triumph)

Collio Ride 2019

Lo scorso fine settimana si è tenuto il Collio Ride 2019, il raduno-gemellaggio tra noi del Triumph Owners Club e gli amici Pochi ma Bonnisti. Organizzato dal prode Vincenzo, il ride è stato un grande successo nonostante e alla faccia del meteo che in questo pazzo mese di Maggio ha fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote.

Vincenzo, eroico organizzatore del Collio Ride

Quaranta motociclette si sono radunate alla Ara Pacis Mundis di Medea (GO). E tuttavia tanti TOMCC che dovevano raggiungere il Friuli da (molto) lontano hanno sofferto la riprogrammazione, causa meteo, dell’ultimo minuto. Tra questi una menzione d’onore la meritano Carlo e Marilena da Sassari che, avendo dovuto prenotare il traghetto con largo anticipo, si sono ritrovati sul continente nel fine settimana sbagliato. Il gruppo TOMCC di Ravenna li ha accolti e ospitati in terra di Romagna.

Spicca per dedizione anche Antonio da San Daniele del Friuli, caduto in moto pochi giorni prima del ride, che ci ha raggiunti comunque il Sabato sera per farci compagnia fino a notte fonda. E che dire di Adriano dalla Brianza, che si è sparato più di 900 km bagnati pur di partecipare? Anche Claudio, Anna e Stefano da Ravenna e Cesena non scherzano, con oltre 650 km all’attivo. Siamo davvero un bel gruppo.

Un abbraccio fraterno a tutti i Pochi ma Bonnisti, uno per uno, coi quali ormai ci sentiamo a casa. Un ringraziamento speciale, infine, agli East Side Rockers per il loro benvenuto e l’importante contributo alla organizzazione, alla nostra guida Cristiano, ed a tutti i “Li Saetis di Cuar”, che ci hanno ospitato nella loro club house appena inaugurata.

Cari TOMCC vi aspettiamo tutti tra qualche settimana al Raduno Nazionale TOMCC in val d’Orcia.

Tutte le foto di questo articolo sono di Sandro Andriolo.

Moto itinerario: la costa Croata fino a Zara

I nostri prodi Andrea e Giulia questa volta ci portano sulle strade della Croazia. Da Livorno a Trieste per poi perdersi tra costa e interno della Croazia scendendo fino a Zara ed Abbazia, in sei giorni, sempre a bordo del loro Tiger 800xrx.

Qui vi proponiamo in anteprima il filmato girato durante la loro vacanza. Per il racconto completo di suggerimenti, consigli, e informazioni consultate il link qui sotto.

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Siegfried Bettmann (1863-1951) – Socio fondatore di Triumph

Lo sapevate che i due soci fondatori di Triumph non erano inglesi? Ebbene sì, nel lontano 1890 la “The Triumph Cycle Company Ltd” fu fondata da due tedeschi: Siegfried Bettmann e Mauritz Schulte.

In questo righe ripercorriamo la storia di Siegfried Bettmann, figura importantissima per il primo ventennio della storia di Triumph.


Siegfried Bettmann

Siegfried Bettmann nasce a Norimberga il 18 aprile del 1863 e all’età di sedici anni si trasferisce a Francoforte per motivi di studio. Dopo qualche anno trascorso tra le città di Antwerp in Belgio, Parigi e ancora Francoforte, nell’ottobre del 1883 il ventenne Siegfried approda a Londra in cerca di fortuna. I primi due anni a Londra non saranno molto fortunati: dopo sei mesi di lavoro presso la Messers Kelly & Co., un editore dell’ufficio postale londinese, Bettmann è assunto come commerciale dalla White Sewing Machine Company un importante costruttore di macchine da cucire americano che purtroppo nel 1885 entrerà in crisi lasciando Bettmann senza lavoro.

Siegfried non si arrende e decide di aprire una sua attività commerciale con l’obiettivo di vendere macchine da cucire e biciclette: nasce così la “S.Bettman & Co. Import Export Agency”. Bettmann inizia a commercializzare in tutta Europa le biciclette prodotte dalla “Coventry Cycle Company” ma da subito capisce che il suo nome non è facile da ricordare e soprattutto non è internazionale. Bettmann vuole un nome facilmente comprensibile in tutte le lingue europee e che dia l’idea di un prodotto superiore rispetto alla concorrenza: è così che nel 1885 nasce il marchio “Triumph”.


1887 – Pubblicità tedesca delle biciclette marchiate “Triumph”

Gli affari non vanno benissimo e Bettmann capisce che non è sufficiente commercializzare un prodotto altrui ma è necessario costruirselo in casa. Da questa esigenza nascerà, nel 1890, la “Triumph Cycle Company” produttrice di biciclette con sede a Coventry. Siegfried Bettmann non si occupa solo della sua nuova azienda, ma partecipa attivamente anche alla vita sociale e politica della città di Coventry: perfeziona il suo inglese, sposa la concittadina Annie Meyrick e si occupa di quasi ogni aspetto della vita Coventry diventando prima consigliere comunale, poi giudice di pace e infine, nel 1907, sindaco di Coventry.


28 gennaio 1891 – La prima pubblicità in cui appare il logo Triumph (foto tratta da “The Triumph Story” di Peter Cornelius)

Nei primi anni ’20 Bettmann acquista l’ex fabbrica di auto Hillman a Coventry e fonda la “Triumph Motor Co” attraverso la quale inizia a produrre le automobili marchiate Triumph. Questa divagazione nel mondo delle quattro ruote sarà la fine della sua fortuna. Nel 1930 a causa dei contraccolpi internazionali della crisi americana, l’impero di Bettmann vacilla: l’assemblea dei soci, mettendolo in minoranza, lo obbliga a lasciare l’azienda da lui fondata. Pochi anni dopo, nel 1936, la Triumph produttrice di motociclette è acquisita da Jack Sangster (proprietario della Ariel) che fonda la “Triumph Engineering Company Ltd” e, come segno di riconoscenza, nomina direttore onorario il settantatreenne Bettmann.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Bettmann decide di ritirarsi dagli affari e trascorrere i suoi ultimi anni assieme alla moglie. Siegfried Bettmann muore nel 1951 all’età di 88 anni.

(Sandro Zornio – Registro Storico Triumph)

Moto itinerario: Costa Azzura, Provenza e Gole del Verdon

La sezione moto-itinerari si arricchisce oggi con il diario di viaggio di Andrea e Giulia che hanno visitato Costa Azzurra, Provenza e Gole del Verdon a bordo della loro fida Triumph Tiger 800xrx. Un itinerario di sei giorni tra località di villeggiatura rinomate, romantiche strade affacciate sul mare, eccitanti percorsi montani, borghi affascinanti, panorami mozzafiato e, naturalmente, le famose Gole del Verdon.

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Collezioni e Musei della Moto in Italia

Con grande piacere annunciamo la pubblicazione della pagina Collezioni e Musei della Moto in Italia.

Frutto del certosino lavoro di ricerca e selezione del curatore, il nostro Francesco Orsini, questa pagina offre un censimento di tutte le mostre, i musei, le collezioni private sul territorio Italiano. Per ogni voce sono presenti indicate informazioni storiche, contatti e riferimenti web.

A Francesco va il ringraziamento della comunità motociclistica Italiana.

Terre Selvagge 2019

Organizzato dal nostro veterano del off-road Luca “Riccio” Ricci, Terre Selvagge 2019 è un esperimento che – se funzionerà – si evolverà nel corso delle prossime stagioni. La parola chiave è avventura.

L’edizione di quest’anno prevede una uscita tutto sommato tranquilla, un fine settimana di Luglio con destinazione Garfagnana, dove alloggeremo in una struttura in mezzo alla natura, in auto gestione. Per i dettagli vi rimando al programma completo, qui mi limito a segnalare che la struttura può ospitare un massimo di dieci persone, con eventuali posti tenda extra sempre possibili.

Cosa vi siete persi se non siete venuti al Black Rally

Il nostro Paolo Kappa Capozio, organizzatore del Black Rally appena trascorso, ci racconta la “sua” giornata eroica.

Nella giornata di sabato 6 aprile si è svolto il “Triumph Black Rally”, primo raduno TOMCC del 2019 e primo raduno in terra ligure. Da poco iscritto a questo decennale Motoclub non mi sono tirato indietro quando Il Presidente ha chiesto il sostegno dei soci nell’organizzare eventi!

Ho immediatamente pensato ad un percorso non troppo lungo e lontano dai soliti luoghi noti, per far conoscere quella che per me è la vera Liguria, terra difficile, piena di contrasti e di strade contorte.

Il periodo di inizio primavera poteva essere meteorologicamente pericoloso ma quasi quaranta motociclisti hanno accettato la sfida e per me è stato molto appagante ricevere soci TOMCC provenienti da mezza Italia… sentivo un po’ di responsabilità addosso, ma non è la prima volta che mi diverto ad organizzare piccoli eventi… un po’ di brivido fa parte del gioco… Bello anche riunire un po’ di motociclisti liguri per cominciare una nuova stagione!

Praticamente tutta la produzione Triumph al completo a partire dagli anni ’70, passando per qualche modello primi anni ’90 e arrivando fino alla tecnologia di oggi ha percorso una ottantina di km partendo dalla spiaggia di Sestri Levante, attraversando gli uliveti del golfo del Tigullio, sostando fra i vigneti di fronte all’apprezzata Basilica dei Fieschi e salendo su per la Val Cichero, con discesa fino alle cave di ardesia, vero punto forte del raduno.

L’ardesia, pietra nera della Liguria, ha dato infatti il nome a questo incontro. E l’abbiamo celebrata visitando un antico complesso estrattivo ora ristrutturato a bellissima location per eventi. Sorpresa nella sorpresa, l’allestimento in cava di alcune motociclette inglesi anni ’60 che hanno lasciato a bocca aperta i partecipanti.

Il motogiro è poi proseguito sulle alture di Rapallo, ancora martoriato dai danni della mareggiata e tramite la mitica SS1 Aurelia abbiamo attraversato il lungomare di Chiavari e siamo rientrati a Sestri Levante dove abbiamo fatto un piccolo giro turistico del caratteristico borgo, con cena finale a base di trofie al pesto ed altre specialità tipiche.

Non ci sono foto che lo testimoniano ma si è gettato il primo seme del gemellaggio con il Registro Storico Triumph; infatti i due rispettivi Presidenti si sono presentati e conosciuti! Forse si è gettato anche un altro seme… quello di una nuova branch ligure del club… e se son rose, magari davanti ad una slerfa di focaccia, fioriranno!

Grazie, Kappa. Vi aspettiamo ai prossimi eventi del Club!